Un mondo incantato in miniatura Questi graziosi angoli, che si celano nel centro storico, si sono conservati grazie alla cura e all’attenzione dei suoi abitanti. La molteplicità di questi stretti vicoletti e cortili interni è unica nel suo genere. Chi s'immerge in questo mondo appartato, in cui regna la pace e la tranquillità, ha la sensazione di tornare indietro nel tempo. I vicoletti con le minuscole case dai tetti spioventi, sono nati in seguito all’afflusso di manovalanza richiamata dalle buone prospettive di lavoro offerte dalla “regina della Lega anseatica”. Per motivi di sicurezza si rinunciò ad allargare la città oltre le mura e si preferì costruire nei giardini e orti retrostanti le case. Le semplici abitazioni chiamate “Buden" erano collegate all’esterno da uno stretto andito che percorreva l'edificio principale. I primi edifici ad un piano con un’unica stanza non esistono più. Al loro posto sono sorte, quasi 400 anni fa, costruzioni dalle dimensioni ridotte simili alle case delle bambole. Grazie a un intensivo programma di risanamento questo tipo di abitazione ha riscosso negli ultimi anni nuovo interesse. Alcune di queste graziose casette si possono affittate per una vacanza o un soggiorno di alcuni giorni in città. Informazioni presso. Lübeck und Travemünde Tourist-Service GmbH, Hotline: 0 18 05/ 88 22 33 (0,12 Euro /Min.). Il cortili e passagi sono avvolti da un leggero velo di mistero. Per scovarli il visitatore deve abbandonare “la sicura via” ed inoltrarsi in uno scuro andito talvolta così basso che per passarvi bisogna abbassare il capo, ma un attimo dopo si ritrova, oh meraviglia, in una fiorita oasi di pace. Può anche succedere che entrando in uno di questi vicoletti il turista si ritrovi con stupore su un'altra via, parallela a quella d'accesso. Le suggestive corti sono pure una particolarità di Lubecca di cui può tuttora andar fiera. Per dare un tetto ai più poveri fra i poveri, i ricchi mercanti di Lubecca fondarono alcune opere pie, fra cui una delle più note è il Füchtingshof. Johann Füchting, ricco consigliere cittadino, destinò nel 1636 un terzo del suo patrimonio“ai poveri più meritevoli. I 28 appartamenti, che fanno parte della struttura della fondazione, vengono affittati a prezzi molto moderati ad anziane signore.
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